PIERFERDINANDO
DI NUZZO


Identità Perdute
Uno zaino con la mia macchina fotografica, un diario, una penna, un thermos di caffe, delle merendine e un pò di sigarette.
Ho passato giornate intere con quelle persone che solitamente gli altri evitano, gli emarginati, i reietti, semplicemente quelli meno fortunati. Non è stato semplice. Bisogna entrare nella vita di persone che ormai evitano qualsiasi rapporto umano. Serve delicatezza ed empatia.
Mi sono seduto con loro, ho ascoltato e scritto; volevo conoscere i lori nomi, volevo sapere chi erano.
Volevo una FRATTURA in loro nel raccontare la loro storia e una FRATTURA in me ogni volta che l'ascoltavo così da essere in grado di scattare una foto la cui intensità sarebbe arrivata come una FRATTURA in chi lo avrebbe guardata.
E' una questione di identità perdute.












